Il Rapporto SIAE 2025 registra per il jazz italiano 7.210 concerti, oltre 1,1 milioni di spettatori e una spesa del pubblico pari a 19,4 milioni di euro, in crescita del 9,6% rispetto al 2024. Aumentano l’offerta e il valore economico del comparto, che si conferma il più accessibile tra i settori concertistici e presenta significativi margini di sviluppo. Accanto ai dati emerge il valore di una filiera composta da festival, jazz club, associazioni e scuole di musica del terzo settore, Conservatori e operatori culturali, musicisti e fotografi , capace di generare formazione, occupazione e coesione sociale. La Federazione Nazionale Il Jazz Italiano considera il Rapporto un ottimo punto di partenza per favorire il confronto e sostenere la crescita dell’intero sistema, rafforzandone la partecipazione, le reti territoriali e la presenza in Italia e all’estero.
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La pubblicazione del Rapporto SIAE 2025 offre una fotografia significativa del sistema dello spettacolo, dell’intrattenimento e dello sport in Italia e fornisce elementi importanti per comprendere l’andamento del settore jazz.
Nel 2025 il sistema complessivo ha registrato oltre 3,3 milioni di eventi, circa 253 milioni di spettatori e una spesa pari a 4,3 miliardi di euro. Il dato comprende proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali, concerti, manifestazioni sportive e altre attività di spettacolo e intrattenimento. All’interno di questo scenario, il comparto dei concerti ha raggiunto 67.890 spettacoli, oltre 31,5 milioni di spettatori e una spesa superiore a 1,16 miliardi di euro, registrando una crescita rispetto all’anno precedente su tutti i principali indicatori.
Nel settore jazz sono stati censiti 7.210 spettacoli, in aumento dell’1% rispetto al 2024. Gli spettatori rilevati sono stati 1.126.494, mentre la spesa del pubblico ha raggiunto 19,4 milioni di euro, con una crescita del 9,6%. La spesa media per spettatore è passata da 15,11 a 17,23 euro, mantenendosi al di sotto di quella registrata negli altri comparti concertistici.
Il quadro evidenzia quindi una crescita dell’offerta e del valore economico generato. Il jazz si conferma inoltre il comparto più accessibile all’interno del macrosettore Concerti, offrendo una base importante sulla quale costruire nuove opportunità di sviluppo e partecipazione.
Il jazz rappresenta il 10,6% degli spettacoli del comparto Concerti, il 3,6% degli spettatori e l’1,7% della spesa complessiva. Questi dati confermano una presenza diffusa nell’offerta musicale italiana e indicano, al tempo stesso, un ampio margine per accrescere la partecipazione, rafforzare la continuità delle programmazioni e aumentare il peso complessivo del settore. La Federazione Nazionale Il Jazz Italiano guarda con favore ai segnali restituiti dal Rapporto e considera questi dati un punto di partenza per sostenere un’ulteriore crescita del comparto.
La dimensione quantitativa, territoriale ed economica descritta dal Rapporto si inserisce in un contesto ancora più ampio, caratterizzato dalla ricaduta sociale, culturale e artistica del jazz, dal lavoro diffuso di festival, jazz club, associazioni, scuole, conservatori, enti di formazione e realtà produttive e dalla crescente professionalizzazione degli operatori e degli artisti. Anche le attività a ingresso gratuito contribuiscono in modo significativo alla presenza del jazz nei territori, in particolare nei piccoli centri e nei contesti di partecipazione diffusa. La loro capacità di generare pubblico, relazioni e vitalità culturale completa il quadro delineato dagli indicatori economici e di biglietteria.
Il jazz si fonda su una filiera articolata che genera occupazione, formazione, produzione culturale, ricerca e relazioni con i territori. È presente nelle grandi città e nei piccoli centri, nei festival e nei club, nelle scuole, nei conservatori, nei progetti sociali e nelle iniziative rivolte alle nuove generazioni.
Il Rapporto SIAE costituisce uno strumento essenziale per leggere l’andamento del settore. A questa base conoscitiva può affiancarsi un lavoro di osservazione più ampio, utile ad approfondire la struttura della filiera jazzistica, il ruolo degli operatori e il valore culturale e sociale prodotto dal comparto.
In questa direzione si colloca il nuovo percorso della Federazione. I tavoli tematici, prossimi all’avvio, metteranno in relazione le competenze delle associazioni aderenti e di esperti esterni per approfondire alcuni ambiti centrali per il futuro del jazz italiano: osservazione e raccolta dei dati, formazione, lavoro e tutele, internazionalizzazione. Particolare attenzione sarà dedicata alla crescita della partecipazione, al rafforzamento delle reti territoriali e alla circuitazione dei musicisti italiani, sia sul territorio nazionale sia all’estero, attraverso un dialogo più strutturato con istituzioni, reti e operatori internazionali.
Il Rapporto SIAE 2025 restituisce segnali positivi sul valore economico del jazz e individua un terreno sul quale l’intero sistema può continuare a crescere. Festival, jazz club, associazioni, musicisti, operatori, enti formativi e istituzioni possono contribuire insieme ad ampliare la partecipazione, rafforzare la filiera e rendere sempre più riconoscibile il contributo culturale, sociale e artistico che il jazz offre all’Italia.

