Il mese di aprile segna un momento di rinnovamento per la Federazione Il Jazz Italiano (IJI), con l’avvio di una nuova fase del suo percorso. Al termine del mandato, la Federazione saluta il presidente uscente Roberto Ottaviano, ringraziandolo per il lavoro svolto.
Il nuovo Presidente è Paolo Damiani, figura di riferimento del jazz italiano ed europeo, affiancato dai Vicepresidenti Roberto Catucci e Gianni Denitto. Un nuovo assetto che rafforza il ruolo della Federazione nella rappresentanza del settore e nella promozione del jazz.
A questo link riportiamo il Manifesto Programmatico redatto dal nuovo Presidente Paolo Damiani, che ne delinea visione, obiettivi e linee di indirizzo.
Di seguito le attività svolte dalle associazioni afferenti a IJI nel mese di aprile.
AFIJ
Nel mese di aprile, l’Associazione Fotografi Italiani Jazz (AFIJ) ha promosso e sostenuto importanti iniziative per la valorizzazione della fotografia jazz.
Tra le principali attività, è stata annunciata la 5ª edizione del concorso FOTOJAZZ 2026, un appuntamento ormai consolidato nel panorama italiano. Il concorso, pensato per raccontare la musica jazz attraverso le immagini, si rinnova con una formula più inclusiva, aperta a tutti senza limiti di età. Sono previste due categorie di partecipazione, foto singola e portfolio, con invio gratuito delle opere entro il 31 maggio 2026 (https://www.afij.it/fotojazz-2026/).
Parallelamente, AFIJ ha celebrato importanti successi dei propri soci a livello internazionale. In particolare, Stefano Barni ha ottenuto il primo premio al prestigioso concorso Jazz World Photo, mentre Adriano Bellucci si è distinto classificandosi tra le trenta migliori fotografie dell’anno nello stesso concorso. Questi risultati rappresentano un significativo riconoscimento per il talento e la qualità della fotografia jazz italiana promossa dall’associazione.
ANSJ
Il Jazz Mood Day è un festival diffuso che si svolge in tutta Italia tra aprile e maggio, in connessione con l’International Jazz Day del 30 aprile.
Propone lezioni-concerto, laboratori, jam session, workshop ed eventi didattici rivolti soprattutto al mondo della scuola.
Nato sei anni fa da un’idea di Claudio Angeleri e Angelo Bardini, si è progressivamente esteso su scala nazionale.
È realizzato dalle scuole dell’ANSJ insieme a una rete di circa ottanta istituti pubblici distribuiti in undici regioni italiane.
Coinvolge complessivamente circa 6.000 studenti, dalle scuole dell’infanzia fino ai licei.
L’iniziativa si fonda su una forte vocazione educativa e divulgativa del jazz.
Al centro vi è un approccio multidisciplinare, esperienziale e inclusivo.
Il progetto si basa su criteri pedagogici solidi e sul paradigma audiotattile.
La didattica integra musica, movimento, narrazione, animazione e arti visive.
Grande spazio è dato all’improvvisazione e al lavoro collettivo in contesti orchestrali.
Sono previsti anche concerti di orchestre scolastiche con arrangiamenti originali.
Musicisti professionisti collaborano come solisti, docenti e arrangiatori.
Il programma include anche eventi di rilievo come concerti, concorsi e proiezioni.
Il festival contribuisce a valorizzare i giovani talenti del jazz italiano.
Nel complesso, il Jazz Mood Day promuove il jazz come pratica educativa, culturale e sociale, formando nuovi pubblici e nuovi musicisti.
DJeP AFAM
Nel mese di aprile, DJeP AFAM ha portato avanti diverse iniziative a supporto della comunità accademica e artistica. In particolare, sono stati programmati una serie di webinar tematici dedicati a questioni di grande rilevanza per il settore, tra cui la mobilità, i dottorati di ricerca, gli adeguamenti stipendiali e il ruolo del jazz nei licei. Inoltre, è stata avviata l’attivazione di una newsletter, la cui diffusione è prevista a partire dal mese successivo, con l’obiettivo di migliorare la comunicazione e l’aggiornamento costante degli iscritti.
A partire da aprile è stato anche istituito uno sportello permanente di supporto, pensato per offrire assistenza sulle principali problematiche del settore. Il servizio è accessibile tramite l’indirizzo email dedicato (docentijazzpopafam@gmail.com), rappresentando un ulteriore passo verso il rafforzamento del dialogo e del sostegno agli operatori dell’ambito AFAM.
I-jazz
Appena rientrati da Brema lo staff e la delegazione di soci I-Jazz presenti anche quest’anno all’appuntamento di jazzahead! con un accogliente spazio dedicato alla scena jazz italiana, condiviso con i partner Puglia Sounds, Italia Jazz Club, Emilia Romagna Music Commission, Ater Fondazione. Un’occasione preziosa per definire nuove collaborazioni professionali e presentare tendenze e progetti che ‘raccontano’ il jazz italiano contemporaneo. Grande attenzione degli operatori per gli showcase di Anaïs Drago, con il progetto ReLeVé (con lei sul palco Federico Calcagno al clarinetto, Max Trabucco alla batteria); Marco Centasso che insieme a Sarra Douik (voce e oud), Alberto Collodel (clarinetto basso) e Marco Luparia (live electronics) ha presentato Um/Welt; e del trio L’Antidote (Ponderosa Music & Art). Sold out, venerdì 24 aprile, per “L’aperitivo Italiano”, che si conferma uno dei momenti più attesi in fiera e un’originale opportunità di networking per tutti gli operatori presenti. Nella nuova tappa di TrasformAzioni 'A passo di jazz', Abha Valentina Lo Surdo arriva a Mesagne, in provincia di Brindisi, per conoscere la storia del Freedom Jazz Festival, progetto nato nel 2012 dall’incontro tra Pietro Rosato e Sara Frassanito e il cui motore è l’associazione Lydian Aps. Una realtà che punta sui giovani, sulla formazione di nuovo pubblico per la musica jazz e dove tutto parla di emozioni nel ricordo di un maestro speciale come Gianni Lenoci. Intanto fervono i preparativi per l'assemblea nazionale dell'associazione, che si terrà mercoledì 13 maggio alla Casa del Jazz di Roma, e che sarà seguita, giovedì 14 maggio, da un importante appuntamento promosso da I-jazz: la conferenza 'Al di là dei generi. Politiche e strategie di sostegno alla creatività musicale contemporanea', in programma nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura (via del Collegio Romano 27, Roma).
MIDJ
MIDJ ha portato avanti diverse attività rilevanti, tra progetti internazionali, momenti di confronto e comunicazioni istituzionali.
Sono proseguite le residenze artistiche del progetto A.I.R. – Artisti in Residenza, promosso da MIDJ con il sostegno di SIAE, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e in collaborazione con Europe Jazz Network. In questo contesto, il musicista Daniele Nasi ha svolto una residenza artistica ad Addis Abeba dal 2 al 30 aprile 2026, dedicata alla ricerca, alla sperimentazione e allo scambio con la scena culturale locale, offrendo un’importante opportunità di crescita e dialogo internazionale.
Parallelamente, MIDJ ha partecipato al dibattito europeo sul settore jazz attraverso un panel organizzato il 25 aprile durante Jazzahead!. L’incontro, promosso da Voice for Jazz Musicians in Europe, ha affrontato il tema della circolazione dei musicisti tra Europa e Stati Uniti, evidenziando lo squilibrio tra la forte presenza di artisti nordamericani nei festival europei e le limitate opportunità per i musicisti europei oltreoceano. Un confronto centrale per riflettere su equità, sostenibilità e sviluppo delle scene locali (https://musicisti-jazz.it/european-jazz-festivals-a-market-for-european-musicians/).
Infine, è stata annunciata la data dell’Assemblea Ordinaria MIDJ 2026, prevista per il 28 giugno online. L’assemblea includerà la relazione annuale della presidente Susanna Stivali, l’approvazione del bilancio 2025 e l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, per cui sono state aperte le candidature, segnando un importante momento di partecipazione alla vita associativa (https://musicisti-jazz.it/assemblea-ordinaria-midj-28-giugno-2026-candidature-aperte)

